Grotta del trullo


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after 1935

History

i trulli ed il piazzale antistante, al di sotto del quale si estende la grotta

Dopo l'inaugurazione, la Grotta di Putignano, diventa un centro di riferimento per il turismo e per le feste locali. Migliaia di visitatori provenienti soprattutto dal Sud dell'Italia visitavano ogni anno la Grotta, ed il piazzale soprastante viene molto spesso utilizzato per feste di paese, sagre e concerti.
Il comune provvede a definire un diritto di accesso, inizialmente di sole 20 lire, a copertura delle spese sostenute. Vengono selezionati i custodi che, di volta in volta, si trasferiscono a vivere nei locali appositamente adibiti, insieme alle loro famiglie. Costoro percepiscono uno stipendio dal Comune di Putignano per la gestione del sito.
Con il passare del tempo, nonostante le grandi spese affrontate per la gestione, questa attività inizia a mostrarsi assai redditizia e di grande lustro per il paese. Così nel 1938 il Comune, rifacendosi ai consigli disposti nel marzo del 1934 dall'Ingegnere capo del Corpo Reale delle Miniere - Marco Russo - decide di affidare ad alcuni professionisti le ricerche di altre cavità carsiche sul territorio putignanese, con le quali poter estendere l'attività turistica. Poichè all'epoca in Puglia vi erano pochissimi esperti di speleologia, tramite l'Ente Provinciale per il Turismo di Bari, il Comune di Putignano si mette in contatto direttamente con il Prof. Franco Anelli,geologo e presidente dell'Istituto Italiano di Speleologia presso le Regie Grotte di Postumia (che alla fine della Seconda Guerra Mondiale passeranno alla Slovenia). Dal 19 al 27 gennaio di quell'anno, Anelli facendo fede sulle informazioni dei contadini (gli unici che conoscono davvero il territorio passo per passo) esplora alcune cavità del putignanese non utilizzabili ai fini del turismo. negli ultimi tre giorni della sua permanenza, però, si sposta nei paesi limitrofi.
Oltre alle sue scoperte, Franco Anelli lasciò in eredità a Putignano anche nuove conoscenze e tecniche speleologiche: nacque così la speleologia putignanese. Da allora Putignano è diventato un centro di eccellenza per la speleologia in Puglia ed insieme al Gruppo Speleologico del Club Alpino Italiano di Bari ne ha scritto la storia. Tutt'oggi, nonostante siano nati tantissimi altri gruppi speleologici in tutta la Puglia, Putignano conserva la sua posizione di merito nell'alta formazione grazie all'attività del Gruppo Ricerche Carsiche, associato alla Scuola Nazionale di Speleologia, cui negli ultimi anni è stata affidata la gestione della Grotta del Trullo.

il sig. Francesco Giannandrea, uno degli storici custodi della Grotta del Trullo

creato da Giacomo Laterza - traduzioni a cura di Alessandra Laera | info@grottadeltrullo.com

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