panorama traversata

Sfiorati i -1000 metri!

Lo scorso fine settimana si è conclusa una nuova spedizione esplorativa nel profondo cuore delle Alpi Apuane dove la celebre grotta dei Draghi volanti raggiunge uno sviluppo verticale di quasi 900 mt.  Assieme al team dei Cani Sciolti, anche il G.R.C. rappresentato degnamente da Enrico Intini e Mirko Mangini può finalmente dire di aver posato gli occhi sulle impervie e fredde meraviglie di questa grotta. Una vera e propria prova di forza e resistenza soprattutto all’acqua e al freddo che gli ha condotti attraverso i leggendari passaggi e mastodonci pozzi come il Maelstrom con i suoi 182 mt. Una prova di resistenza anche il bivacco a -800 metri di profondità a cui è arrivato Enrico prima di conquistare il fondo vero e proprio. “Una piena impetuosa aveva alzato drammaticamente il livello d’acqua fino a devastare il nostro bivacco”, racconta.

Fenomeni di piene e grandi flussi d’acqua avvengono spessissimo in grotte attive e così profonde e di certo puo’ risultare frustrante trovare sacchi a pelo, vettovaglie e materiali vari sparsi sul soffitto dell’ultima sala, ma questo non ha di certo demolito gli animi degli speleologi che dopo aver conquistato la profondità definitiva hanno ripreso la scalata verso la superficie. Ancora una volta le grotte svelano le loro segrete bellezze a chi osa avvicinarsi a loro con coraggio, tenacia, ma altrettanto rispetto.

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Speleofaces  mirt(5)
draghi volanti rilievo